krizanya:


classics:

kayfabe:

noahkai:lickystickypickyme:


Physicists discover that the structure of a brain cell is the same as the entire universe.One is only micrometers wide. The other is billions of light-years across. One shows neurons in a mouse brain. The other is a simulated image of the universe. Together they suggest the surprisingly similar patterns found in vastly different natural phenomena. (David Constantine)more here

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kayfabe:

noahkai:lickystickypickyme:

Physicists discover that the structure of a brain cell is the same as the entire universe.

One is only micrometers wide. The other is billions of light-years across. One shows neurons in a mouse brain. The other is a simulated image of the universe. Together they suggest the surprisingly similar patterns found in vastly different natural phenomena. (David Constantine)

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si innamora delle cose, si piega alle cose

Constitit et lacrimans “Quis iam locus,” inquit, “Achate,
quae regio in terris nostri non plena laboris?”
En Priamus! Sunt hic etiam sua praemia laudi,
sunt lacrimae rerum et mentem mortalia tangunt.

callistenia, la bellezza plastica di Mishima, mono no aware e wabi-sabi.

Là était tout mon amour de vivre: une passion silencieuse pour ce qui allait peut-être m’échapper, une amertume sous une flamme. […] J’étais immobile et tendu, sans forces contre cet immense élan qui voulait mettre le monde entre mes mains.

sequi deum, e soprattutto, soprattutto, solve metum.

we need just lots of meat and drone

ISAIA 11, 1-10: In quel giorno, un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire; ma giudicherà con giustizia i miseri e prenderà decisioni eque per gli umili della terra. Percuoterà il violento con la verga della sua bocca, con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio. La giustizia sarà fascia dei suoi lombi e la fedeltà cintura dei suoi fianchi. Il lupo dimorerà insieme con l’agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà. La mucca e l’orsa pascoleranno insieme; i loro piccoli si sdraieranno insieme. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera; il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso. Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la conoscenza del Signore riempirà la terra come le acque ricoprono il mare. In quel giorno avverrà che la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli. Le nazioni la cercheranno con ansia. La sua dimora sarà gloriosa.

PLATONE, LEGGI 886d-890c: Gli dèi, felice amico, sarebbero, affermano costoro in primo luogo, per arte, non per natura bensì in base a delle leggi convenzionali, e sarebbero diversi nei diversi luoghi […] Non solo, ma anche i fatti belli sarebbero altri quelli per natura, ma diversi quelli per convenzione di legge, e le giuste norme non sarebbero neppure esse affatto per natura, ma continuerebbero gli uomini a dibatterne tra loro ed a porne sempre di diverse, e quelle che essi pongano volta per volta, e quando le pongano, è allora che sarebbero ciascuna di esse quelle vigenti, venendo per arte e per le convenzioni di legge, ma proprio non per un che di naturale. Sono questi, amici miei, tutti quanti i concetti di personaggi considerati sapienti dai giovani uomini: semplici scrittori ed anche poeti, che vanno affermando che la cosa più giusta è quanto uno strappa con una vittoria violenta. Da qui la ricaduta di attitudini empie sui giovani uomini, che non pensano che ci siano dèi quali la legge ordina che si debbano pensare; e per questo vi è la ricaduta di sedizioni, visto che li si trascina verso la vita ‘corretta secondo natura’, la quale è in verità quella di vivere dominando gli altri senza dover servire, secondo la legge, uomini diversi da sé. […] Che cosa credi che bisogna che faccia il legislatore di fronte ad un apparecchio così da gran tempo allestito? Forse solamente minacciare, levandosi in piedi in mezzo alla città, a tutti quanti gli uomini, che se non affermeranno che GLI DEI CI SONO E SE NON LI PENSERANNO NEL PARERE CHE SE NE FANNO TALI QUALI LI AFFERMA LA LEGGE - e stesso discorso intorno ai fatti belli, alle norme di giustizia, a tutti quanti i massimi princìpi e intorno a quanto pertiene alla virtù ed al vizio, nel senso che si deve in questi campi agire con pensieri corrispondenti a come il legislatore traccerà le linee guida - e a chi non si offra pronto a lasciarsi convincere dalle leggi, CHE DEVE AVERE L’UNO LA MORTE, un altro la punizione della fustigazione e dell’incatenamento, un altro quella della perdita dei diritti civili, ed altri ancora della confisca e dell’esilio?